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Nuovo Regolamento Piemonte per esotici |
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Scritto da Alberto
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sabato 20 marzo 2010 |
E ci risiamo! Il 18 di febbraio il Consiglio regionale Piemontese ha emanato un’altra legge regionale per regolamentare la detenzione e l’allevamento di “animali esotici”.................
Ovviamente la legge nasce dalla necessità di mettere ordine nel caos di chi tiene il leone in giardino, o il pitone nel bagno o lo scimpanzè in una gabbietta; necessità ovvia e condivisa, così come è pienamente condivisibile la preoccupazione che gli animali vengano mantenuti con la cura e l’amore che sono sempre necessari. Come al solito però i problemi nascono dalla superficialità e dal pressapochismo con cui le leggi vengono confezionate spesso basandosi solo sui suggerimenti dei cosiddetti “animalisti”. Già esisteva, in Piemonte, una precedente legge che disciplinava la detenzione degli animali “esotici” e già in occasione della promulgazione di quella legge si era evidenziato il problema di definire chiaramente il concetto di “animale esotico” tanto che si era poi dovuto richiedere una interpretazione che stabilisse che uccellini e piccoli animali di comune allevamento erano da considerare “animali domestici” e quindi esclusi dalla legge (chiarimento ottenuto ovviamente non tanto per i fastidi dati agli allevatori amatoriali, quanto per l’intervento dei commercianti del settore che si erano attivati in massa contro il provvedimento). “sbagliare è umano ma perseverare è diabolico” e la regione Piemonte, a distanza di alcuni anni, ha ripetuto lo stesso errore nella nuova legge dicendo nell’art. 2 che per esotici si intendono “le specie animali di cui non esistono popolazioni viventi stabilmente o temporaneamente in stato di naturale libertà sul territorio nazionale facenti parte della fauna selvatica esotica”. Con una interpretazione restrittiva di questo testo non si potrebbe tenere in casa neppure una gallina in quanto trattasi di specie esotica (le galline sono originarie dell’Asia) che non vive in libertà in Italia. E’ vero che l’ultima riga dell’articolo “facenti parte della fauna selvatica esotica” esclude con sicurezza tutte le specie mutate che non possono a nessun titolo essere incluse nelle specie selvatiche, ma resta il problema per tutte le forme ancestrali. Un diamantino o un cardinalino o un agapornis ancestrale sarebbero da considerare, a tutti gli effetti, secondo una interpretazione letterale della legge, fauna esotica così come sono da considerare esotici i criceti, tutte le varietà di anitre e oche non mutate, le quagliette giapponesi e tutti i pesci che vengono comunemente ospitati negli acquari e tutti dovrebbero quindi avere, per detenerli, una autorizzazione rilasciata dal sindaco su parere della competente ASL e una ulteriore autorizzazione per allevarli. Figuratevi che, secondo questa nuova legge, dovreste dichiarare alla ASL che avete regalato a un amico il vostro canarino del Mozambico, comunicargli che vi è scappato lo scoiattolino delle palme e dovreste persino dichiarare il decesso del pesciolino esotico che avete nell’acquario entro otto giorni dalla morte, pena multe da 250 a 1500 euro. Ma quando i “politici” (che siano di destra di sinistra o di centro non cambia nulla) fanno una legge non potrebbero dedicare un po’ di tempo a pensare alle conseguenze di quello che approvano? Con quello che li paghiamo dovrebbero preoccuparsi non solo del “benessere degli animali” ma anche del “benessere” del Cittadino Elettore che è costretto a subirsi le conseguenze delle assurde leggi da loro approvate (il cittadino comune naturalmente, perchè state sicuri che se facessero una multa a un Consigliere Regionale che abbia in casa, ipotizziamo, un terrario con un pitone non denunciato, quello troverebbe subito il sistema di fare una leggina interpretativa regionale per farsi togliere la multa). Per finire rileviamo che per l’attuazione di questa Legge la Regione Piemonte ha stanziato, per il biennio 2010-2011 ben 100.000 euro (circa duecento milioni delle vecchie Lire!!!); in tasca di chi andranno non si sa, ma si sa benissimo quali sono le tasche da cui escono perchè a pagare sarà sempre e comunque il solito Pantalone ovvero noi Cittadini. |